Decadenze Credit Fondazione Cineteca Di Bologna

Decadenza

Regia di Cèline Gailleurd / Olivier Bohler | documentario |

Il cinema italiano è uno dei più famosi al mondo e con i suoi registi, i suoi attori, le sue storie ha influenzato intere generazioni. Ma chi ne conosce le origini, i suoi primi decenni, dal 1896 al 1930?

Tra poesia e lirismo, attraverso frammenti di cui sono colme le Cineteche e gli Archivi di tutta Europa, Decadenza farà riemergere quest’Atlantide dimenticata dalle onde della memoria.

La storia del cinema nasconde ancora universi misteriosi. Tra questi, uno è rimasto nascosto per molti anni: il cinema muto italiano. Questa fiorente industria cinematografica ha dato vita al peplum, fatto brillare le prime Star, e i cineasti che hanno creato il proprio stile ispirandosi alle opere in voga in quegli anni nella pittura, nella letteratura, nel teatro e nell’opera. Nel suo universo di fasti, deliri romantici, gusto per l’eccesso, per la letteratura  decadentista, la musica e il simbolismo, questo cinema ha goduto di una fama internazionale, affascinando le folle, gli intellettuali e gli artisti di tutta Europa e non solo, fino ad arrivare in America.

I protagonisti di Decadenza saranno tutti quei registi e registe, attori ed attrici, tecnici, critici che hanno contribuito all’esuberante originalità di questo cinema. Tra questi, il grandioso Giovanni Pastrone, autore ed industriale per eccellenza, padre dei peplum più smisurati e dei drammi borghesi più stravaganti. Ma anche Elvira Notari, una delle primissime donne cineaste del mondo, di cui non ci restano che quattro film ardenti del sole di Napoli, di amori illeciti e di lame insanguinate. E le attrici, Lyda Borelli, Itala Almirante, Pina Menichelli e Francesca Bertini che fecero sognare milioni di uomini e furono considerate pericolose dai primi psichiatri. E ancora, Roberto Roberti, padre di Sergio Leone, che incontrò sua moglie durante le riprese del primo western italiano nel 1913. Saranno loro i nostri eroi, con i loro film dai titoli fortemente evocativi: L’Inferno, Tigre Reale, Il Fuoco, La Serpe… Film che apriranno la porta ad alcuni motivi ricorrenti: la folla, il corpo, le relazioni tra uomo e donna, le influenze della pittura… l’emozione di questi film costituirà il cuore della nostra attenzione.

Alla fine, un’epoca intera riaffiorerà a noi con le sue influenze, e il sentimento maggiore che emergerà sarà il cosiddetto decadentismo, quel gusto per il sublime, la raffinatezza e la morte. Così si scopriranno le radici di un cinema italiano che si è iniziato a scrivere ormai più di un secolo fa e che continua ad attrarre i cinefili di tutto il mondo.

 

Stato
in corso
Regia
Cèline Gailleurd / Olivier Bohler
Produzione
ARTICOLTURE s.r.l. / NOCTURNES PRODUCTIONS
Soggetto e sceneggiatura
Cèline Gailleurd / Olivier Bohler
Direttore della fotografia
Marcello Dapporto
Cast
Fanny Ardant
Location
Bologna, Torino, Lago di Garda, Roma
Bando di riferimento
Bando produzioni nazionali - 2019