Volevo nascondermi tra i magnifici 25 in corsa per gli Oscar

16 novembre 2020

Volevo nascondermi di Giorgio Diritti è uno dei 25 titoli italiani in corsa a rappresentare il nostro Paese agli Oscar® 2021 nella categoria International Feature Film Award.
Hanno proposto la propria candidatura i film distribuiti in Italia – o in fase di distribuzione – tra il 1° ottobre 2019 e il 31 dicembre 2020. La pandemia mondiale in corso ha reso più flessibili le regole dell’Academy che ha portato la finestra di eleggibilità a 15 mesi invece dei tradizionali 12 mesi. Il titolo prescelto per la notte più importante per il cinema mondiale sarà votato il prossimo 24 novembre dalla commissione di selezione, istituita presso ANICA. L’annuncio ufficiale di tutte le nomination è previsto per il 15 marzo 2021 e la cerimonia di consegna dei 93simi Academy Awards  si terrà a Los Angeles il 25 aprile 2021.
Oltre a Volevo nascondermi, sostenuto dal Fondo Audiovisivo Regionale, Emilia-Romagna Film Commission guarda con interesse a, L’incredibile storia dell’isola delle rose di Sydney Sibilia, supportato nella fase di scouting e di riprese sul territorio regionale.
Gli altri film candidati sono:  18 regali di Francesco Amato, Aspromonte la terra degli ultimi di Mimmo Calopresti, Bar Giuseppe di Giulio Base, La Dea Fortuna di Ferzan Ozpetek, Il delitto Mattarella di Aurelio Grimaldi, Favolacce di Damiano e Fabio D’innocenzo, Lontano lontano di Gianni Di Gregorio, Non odiare di Mauro Mancini, Notturno di Gianfranco Rosi, Padrenostro di Claudio Noce, Picciridda con i piedi nella sabbia di Paolo Licata, Pinocchio di Matteo Garrone, I predatori di Pietro Castellitto, Le sorelle Macaluso di Emma Dante, Spaccapietre di Gianluca e Massimiliano De Serio, Sul più bello di Alice Filippi, The Shift di Alessandro Tonda, Tornare di Cristina Comencini, Trash di Francesco Dafano e Luca Della Grotta, Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores, L’uomo del labirinto di Donato Carrisi, La verità su La dolce vita di Giuseppe Pedersoli, La vita davanti a sé di Edoardo Ponti.