Videogiochi, territorio e patrimonio

20 novembre 2018

Riscoprire il territorio reale e i suoi tesori naturali, paesaggistici, storici e artistici attraverso la realtà virtuale e in modo consapevole non è un paradosso. Si può, e funziona. Se ne parlerà il 23 novembre a Bologna, nella Sala Tassinari di Palazzo d’Accursio, dalle 10 alle 17.30. Nell’originale seminario “Videogiochi, territorio e patrimonio”, organizzato dall’emiliano IVIPRO-Italian Videogame Program, professionisti di tutta Italia, studiosi ed esperti di game design e istituzioni che hanno già usato i videogiochi in chiave promozionale, testimonieranno delle potenzialità del videogioco nel moltiplicare, rilanciare, rinnovare il racconto e la promozione di luoghi e beni. Perché se il cinema ha già dimostrato di avere in questo senso uno straordinario potenziale, molto meno noto è l’effetto che può produrre un videogioco nell’incrementare conoscenza, curiosità, turismo, scoperte di borghi e musei, viaggiando non solo nello spazio, ma anche nel tempo e nella storia. I più appassionati si ricorderanno di Assassin’s Creed II, game del 2009 ambientato nell’Italia rinascimentale tra Venezia, Firenze, Monteriggioni, San Gimignano e Forlì. Ebbene, nell’agosto 2016, sette anni dopo, un’indagine del Comune di Monteriggioni ha rivelato che un turista su sei conosce il borgo toscano grazie al videogame.

Ad aprire il seminario – introdotto dai due interventi istituzionali di Massimo Mezzetti, assessore alla Cultura, Politiche giovanili e Politiche per la legalità della Regione Emilia-Romagna, e Matteo Lepore, assessore alla Cultura e Promozione della Città del Comune di Bologna – sarà Riccardo Fassone dell’Università di Torino, che disegnerà una cornice storica e teorica sul territorio digitale in Italia. Claudia Molinari di We Are Müesli, architetto digitale e autrice di “Venti Mesi” e “Wheels of Aurelia”, parlerà invece delle opportunità e delle minacce del progettare giochi radicati nella storia italiana moderna e contemporanea. Ad Andrea Dresseno di IVIPRO il compito di parlare di turismo videoludico mentre Luca Dalcò di LKA si soffermerà sul potenziale drammatico di un medium immersivo come il videogioco, raccontando il caso di “Town of Light”, sviluppato nell’ex ospedale psichiatrico di Volterra. In chiusura Luca Roncella del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano sposterà il focus su come i videogiochi, le gaming zone, il game jam e la realtà virtuale possano rinnovare e ampliare l’offerta di poli di conoscenza come i musei.

Il seminario, promosso e organizzato da IVIPRO, è co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e realizzato in collaborazione con il Comune di Bologna e Incredibol! – l’INnovazione CREativa DI BOLogna.