Venezia 77: A Pupi Avati il Premio Robert Bresson 2020

28 luglio 2020

Il Premio Robert Bresson 2020 è stato assegnato al regista bolognese Pupi Avati.
Così hanno deciso la Fondazione Ente dello Spettacolo e la Rivista del Cinematografo, con il Patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura e del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, che premieranno il Maestro il 9 settembre alle 12, presso l’Hotel Excelsior del Lido di Venezia, nell’ambito della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
Giunto alla sua 21esima edizione, il Premio è il riconoscimento di Fondazione Ente dello Spettacolo all’opera cinematografica di quel regista che con i suoi film indaga le dimensioni più autentiche dell’Uomo, la ricerca del senso e l’apertura allo spirituale. Nei suoi oltre cinquant’anni di carriera Pupi Avati, spaziando tra i diversi generi cinematografici, li ha “rivisitati con il diaframma di uno sguardo sempre lucido, capace di penetrare i sentimenti nascosti e le pulsioni più inconfessabili degli esseri umani”.
Nelle passate edizioni il premio è stato attribuito, tra gli altri, a Giuseppe Tornatore, Manoel de Oliveira, Theo Angelopoulos, Wim Wenders, Aleksandr Sokurov, Jean-Pierre e Luc Dardenne, Ken Loach, Gianni Amelio, Liliana Cavani e Lucrecia Martel.

Pupi Avati ha da qualche giorno avviato le riprese di Lei mi parla ancora, sostenuto dal Fondo Audiovisivo dell’Emilia-Romagna, e tratto dall’omonimo libro di Giuseppe Sgarbi, padre di Elisabetta e Vittorio.