Tutta l’emozione di un “Cinema ritrovato”

23 giugno 2017

514 film, provenienti da 65 archivi di tutto il mondo, 9 giorni fitti di proiezioni, 3.000 accreditati da 50 Paesi, 250 persone al lavoro, di cui 80 solo del laboratorio di restauro. Pellicole che risalgono agli albori del cinema, al secolo scorso, all’inizio degli anni Duemila, alcune con accompagnamento musicale dal vivo. Torna dal 24 giugno al 2 luglio il Cinema Ritrovato, Il festival “paradiso dei cinefili” promosso dalla Cineteca di Bologna. “Si tratta di un calendario di film di qualità alcuni molto conosciuti altri di registi ‘invisibili’, cioè dimenticati nel corso del tempo – afferma Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca – di opere provenienti da Europa, Stati Uniti, Africa, Asia e America Latina”. “È un festival che lavora sul tempo, in profondità e in continuità – ha aggiunto – con un’attività costante non solo nel restauro ma anche nella formazione”.

Al centro della manifestazione la celebrazione di anniversari importanti: come i 40 anni dalla scomparsa di Roberto Rossellini, ricordato nell’evento di apertura con Marco Bellocchio, Bernardo Bertolucci; ma anche i 100 anni di Robert Mitchum, i 50 anni del film Il laureato, i 50 di Bella di Giorno (ospite Macha Méril); i 50 anni del Festival di Monterey con Jimi Hendrix e Janis Joplin, i 40 anni della Febbre del sabato sera, i 100 anni della rivoluzione russa rappresentata dal capolavoro La corazzata Potëmkin di Ėjzenštejn.

E poi registi di culto, come Jean Vigo, di cui la Cineteca propone tutta l’opera restaurata, compreso il suo capolavoro, “L’Atalante”, e, naturalmente, anteprime: con Angès Varda e l’artista JR in Piazza maggiore, e il nuovo film Visages Villages.

Tra le presenze importanti Dario Argento, per il restauro de “L’uccello dalle piume di cristallo”, Nanni Moretti con Jean-Antoine Gili e il loro libro intervista “L’autobiographie dilatée. Entretiens avec Nanni Moretti”; e, ancora, il produttore di John Huston: Michael Fitzgerald, che racconta la realizzazione di Wise Blood- la saggezza del sangue (diretto da Huston).

Una sezione è inoltre dedicata ad una figura monumentale della letteratura francese: Colette, scrittrice, mima, attrice e sceneggiatrice, di cui si vedranno i film in cui fu coinvolta come autrice e sceneggiatrice, ma anche frammenti che la ritraggono nella vita reale nel documentario di Yannik Bellon.

Si potrà vedere anche Soleil Ô, la prima opera restaurata dal World Cinema project di Martin Scorsese e Unesco, in collaborazione con la Cineteca di Bologna, che prevede la preservazione di 50 film selezionati dal patrimonio del cinema africano.

Come sempre le proiezioni principali della sera si svolgeranno in piazza Maggiore, coinvolgendo per tutto il programma diverse sale bolognesi. Completano la rassegna incontri con registi, mostre e conversazioni sul cinema.