Speciale Venezia 76 – L’”Extase” de L’Immagine Ritrovata

08 settembre 2019

Il 27 agosto è stato il film di preapertura della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e il 7 settembre l’ha chiusa come miglior restauro della Sezione Classici.
Extase (Estasi), di Gustav Machatý porta a casa l’ambito premio, grazie all’antico splendore recuperato con il paziente lavoro del laboratorio L’Immagine Ritrovata di Bologna, su commissione del Národní filmový archiv (Cineteca di Praga) grazie al sostegno di Milada Kučerová e Eduard Kučera e alla collaborazione con Film Servis Festival Karlovy Vary.
Per L’Immagine Ritrovata – polo di eccellenza mondiale della Cineteca di Bologna, per il recupero e il ripristino di capolavori cinematografici e audiovisivi –  è la quinta statuetta che arriva da Venezia, dopo: “La proprietà non è più un furto” di Elio Petri (2013), “Una giornata particolare” di Ettore Scola (2014), “Salò o le 120 giornate di Sodoma” di Pier Paolo Pasolini (2015) e “Break Up – L’uomo dei cinque palloni” di Marco Ferreri (2016).
Extase, che proprio al Lido fece ottenere nel 1934 al regista ceco il premio per la miglior regia e come miglior film – scandalizzò il pubblico della seconda edizione del Festival, mostrando sia il fisico della giovanissima protagonista Hedy Kiesler (poi Hedy Lamarr), sia la prima scena cinematografica – anche se solo intuibile – di un atto sessuale.