Con Soundscreen Film Festival tra cinema e musica è amore

28 marzo 2017

Tutta la musica del mondo raccontata dalla settima arte, tra biopic, documentari, musicarelli e colonne sonore. Ravenna è pronta ad accogliere la seconda edizione del Soundscreen Film Festival, che dal 1 al 9 aprile animerà il Palazzo del Cinema e dei Congressi, sotto la direzione di Albert Bucci e l’organizzazione di Ravenna Cinema.
Cuore della manifestazione sarà anche quest’anno il concorso, con otto opere internazionali in anteprima per la sezione dei lungometraggi, tra cui segnaliamo il “West Side Story” isrealiano Junction 48, di Udi Aloni (già Premio del Pubblico nella sezione Panorama a Berlino 2016 e Miglior Fiction al Tribeca 2016), e il Gran Premio della Giuria a Seattle 2016, e Radio Dreams di Babak Jalali, ambientato a Los Angeles, dove una radio in lingua farsi e uno scrittore iraniano incompreso vogliono riunire i Metallica e i Kabul Dreams, il primo gruppo rock afgano.

Saranno sette, invece, i cortometraggi internazionali a tema musicale in competizione, come il divertente Estribillo, degli spagnoli César Tormo Garcìa e La voce, del canadese David Uloth, ispirata alla Lucia di Lammermoor nell’epoca del cinema muto.

A inaugurare la manifestazione spetterà al film di Jim Jarmusch, Gimme Danger, dedicato a Iggy Pop e agli Stooges, precursori del punk rock alternativo, mentre, nei giorni successivi ,si celebreranno i cento anni del primo disco Jazz, con la sezione Jazz Trumpets, e un omaggio ai grandi talenti attraverso film come Miles Ahead, il biopic sul divino Miles Davis, diretto ed interpretato da Don Cheadle; il documentario Enrico Rava: Note necessarie,di Monica Affatato e Let’s Get Lost, la vita di Chet Baker raccontata da Bruce Weber.

Sondscreen organizzerà inoltre un tributo a Bob Dylan, proponendo tre film che lo vedono protagonista: I’m Not There, di Todd Heynes; il cult Pat Garrett & Billy The Kid diretto Sam Peckinpah nel 1973, e il documentario di Martin Scorsese No Direction Home.