Some Prefer Cake: A Bologna il festival internazionale di cinema lesbico

20 settembre 2018

A due anni dalla morte di Luki Massa, attivista prematuramente scomparsa nel 2016, l’associazione a lei intitolata continua a portare avanti Some Prefer Cake – Bologna Lesbian Film Festival, il progetto cinematografico che, insieme a Marta Bencich, Massa aveva messo in campo per connettere la propria lotta a quella di lesbiche e femministe in tutto il mondo.

Per la sua decima edizione, il festival internazionale di cinema lesbico, dal 21 al 23 settembre, abiterà il Nuovo Cinema Nosadella con tre giorni di visioni, storie, incontri e mostre, proponendo uno sguardo sul panorama della cinematografia internazionale a tematica lesbica, con un’attenzione particolare a produzioni indipendenti, progetti artistici e narrazioni politiche.

Al centro del festival 10 film e 11 corti che raccontano storie di donne ribelli e che lottano contro l’eteronormatività con coraggio e ironia. Si parte venerdì 21 settembre alle 20.00 con l’anteprima europea del documentario australiano Nothing to lose in cui la regista Kelli Jean Drinkwater racconta la creazione di uno spettacolo di danza contemporanea, ideato dalla coreografa australiana Kate Champion, che ha come protagoniste persone queer, trans e lesbiche dai corpi non conformi. La proiezione sarà preceduta da Bella tutta della scrittrice e autrice teatrale Elena Guerrini, monologo autoironico contro gli stereotipi femminili. Sempre in anteprima, sabato 22 settembre alle ore 18, il documentario allegro e poetico Water Makes Us Wet – An Ecosexual Adventure realizzato dall’attivista e performer Annie Sprinkle insieme alla compagna Elizabeth Stephens, fondatrici del movimento ecosessuale. A due figure speciali sono dedicati rispettivamente  The passionate pursuits of Angela Bowen, in programma il 22 alle ore 16, che rende omaggio ad Angela Bowen, attivista afroamericana, scrittrice e studiosa, che si è battuta per le arti e i diritti delle donne, della comunità nera e di quella LGBT, e  Silvana, in programma sempre sabato 22 alle ore 20, docufilm dedicato alla rapper attivista femminista svedese Silvana Imam, che racconta la sua relazione con la cantante Beatrice Eli sullo sfondo di un paese xenofobo e in parte maschilista.

Oltre ai documentari, il festival dà spazio a pellicole narrative, fra cui un horror-thriller selezionato agli Oscar 2018, in programma venerdì 21 alle ore 22: Thelma, storia di una ragazza al primo anno di college a Oslo e delle sue peripezie tra identità e scoperta del proprio orientamento sessuale. Per i cortometraggi, invece l’appuntamento è di mattina con ‘corti a colazione’. Sabato 22 e domenica 23 dalle 10.30 sarà possibile fare colazione al cinema, aspettando l’inizio delle proiezioni, che comprendono quello del cortometraggio italiano (fuori concorso) Non è amore questo, di Teresa Sala che sarà presente in sala insieme alla protagonista del documentario, Barbara Apuzzo, un viaggio intimo nella vita affettiva e sessuale, nel desiderio di maternità, nel rapporto con la famiglia di una donna straordinaria, affetta da una grave disabilità fisica.

A premiare i film, il 23 settembre alle 20, sarà il pubblico, con un premio ad hoc, e una giuria di qualità che assegnerà un premio al miglior film di ciascuna categoria, composta da Stefania Minghini Azzarello, autrice, regista e interprete che ha realizzato performance e cortometraggi sulle tematiche di genere, Barbara Caponi, fra le curatrici del Florence Queer Festival, Anna Di Martino, giornalista, critica cinematografica e direttrice del festival Visioni italiane, Carla Catena, attivista lesbica femminista e presidente dell’Associazione Lesbiche Bologna, Lucia Tralli, studiosa delle interconnessioni fra media e gender studies e adjunct professor presso l’American University of Rome, Carmen Zinno, selezionatrice dei documentari del Festival Dei popoli di Firenze. A seguire sarà proiettato, in collaborazione con il Centro di documentazione Flavia Madaschi, Go Fish, un film che nei primi anni ’90 ha cambiato in maniera radicale la rappresentazione delle lesbiche nel cinema.  Alle 22 il festival chiuderà con la proiezione gratuita del film vincitore.

Tra gli appuntamenti collaterali molti momenti di incontro su tematiche gender, la presentazione di libri tra cui, in anteprima, L’emersione imprevista. Storia del movimento delle lesbiche di Elena Biagini, in uscita a novembre 2018, dedicato alla storia del lesbismo politico in Italia, un party finale dedicato all’ecosessualità e una mostra ospitata nel piano seminterrato del Nosadella, con le illustrazioni della fotografa e disegnatrice milanese Guendalina Ravazzoni dal titolo Amano liber*, a ingresso gratuito.

Some Prefer Cake è organizzata dall’Associazione Luki Massa, diretta dall’agenzia di comunicazione Comunicattive, e realizzata grazie ad una campagna di crowdfunding e alla partecipazione di una costellazione ampia e variegata di donne, lesbiche, femministe.