Set aperto per Mio fratello rincorre i dinosauri di Stefano Cipani

11 febbraio 2019

Stefano Cipani debutta alla regia con Mio fratello rincorre i dinosauri, lungometraggio tratto dal bestseller Einaudi di Giacomo Mazzariol e, in questi giorni, ha avviato le riprese tra Pieve di Cento, Bologna, Anzola dell’Emilia e Cento, nel ferrarese, luoghi in cui i set resteranno aperti per cinque settimane circa.
Nel cast nomi blasonati del cinema italiano, come Alessandro Gassmann e Isabella Ragonese, con la partecipazione straordinaria di Rossy De Palma, attrice, modella e musicista spagnola musa di Pedro Almodóvar.
Il film,coproduzione italo-spagnola Paco CinematograficaNeo Art Producciones e Rai Cinema, ha avuto il sostegno di Emilia-Romagna Film Commission, che ha inoltre fornito assistenza per le location.
Firmata dal bolognese Fabio Bonifacci, la sceneggiatura è stata scritta in collaborazione con l’autore del libro; Jack fin da piccolo ha creduto alla tenera bugia che i suoi genitori gli hanno raccontato, ovvero che Gio, suo fratello, fosse un bambino “speciale”, dotato di incredibili superpoteri, come un eroe dei fumetti. Con il passare del tempo Gio, affetto dalla sindrome di Down, per suo fratello diventa un segreto da non svelare. Con questo sentimento nel cuore, trascorre il tempo delle scuole medie. Quando Jack conosce il primo amore, Arianna,  la presenza di Gio, con i suoi bizzarri e imprevedibili comportamenti, diventa per lui un fardello tanto pesante da arrivare a negare ad Arianna e ai nuovi amici del liceo l’esistenza di Gio. Ma non si può pretendere di essere amati da qualcuno per come si è, se non si è in grado per primi di amare gli altri accettandone i difetti. Sarà proprio questo l’insegnamento che Jack riceverà da suo fratello grazie a quel suo originale punto di vista sul mondo e quando riuscirà a farsi travolgere dalla vitalità di Gio comincerà a pensare che forse è davvero un supereroe.
Nel cast anche Francesco GheghiGea Dall’OrtoRoberto NocchiSaul Nanni e per la prima volta sullo schermo Lorenzo Sisto.

(foto di copertina: Livio Bordone)