“Sagre Balere” vince il 35esimo Bellaria Film Festival

29 maggio 2017

“Una finestra su un pezzo d’Italia marginale, o più propriamente marginalizzato dalla cosiddetta “cultura alta”. Con questa motivazione la giuria ha incoronato Sagre Balere, di Alessandro Stevanon, vincitore del 35esimo Bellaria Film Festival, conferendogli il premio Italia Doc come miglior documentario.

Il film, scritto dal regista con Eleonora Mastropietro e prodotto da Daniele Ietri per La Fournaise, è stato sostenuto da: Emilia-Romagna Film Commission, Doc-FF Film Fund della Film Commission Valle d’Aosta, Piemonte doc film fund – Fondo regionale per il documentario e Sarabando – Genova-Liguria Film Commission, e racconta, a passo di danza, il mondo della musica da ballo, genere considerato marginale, anzi, spesso giudicato ridicolo o grottesco, ma che rappresenta, invece, un fenomeno che coinvolge ogni anno oltre un milione di spettatori. Le sagre paesane, protagoniste dell’estate italiana, e le balere in inverno, sono infatti microcosmi in cui un’Italia eterogenea e in trasformazione, si riunisce attorno alle orchestre da ballo, che animano prevalentemente le regioni del Nord del Paese.

Il road movie di Stevanon, segue la tournée del carismatico Omar Codazzi, leader dell’omonima orchestra e unanimemente riconosciuto come un vero e proprio fenomeno di costume: nelle sue oltre 200 date di spettacolo dal vivo annuali è infatti seguito da oltre 300.000 spettatori e con la sua etichetta discografica – fondata assieme alla moglie manager Adele – realizza cd e dvd venduti in migliaia di copie. “Omar, il cantante protagonista, è un puro?” – si è chiesta la giuria del BFF, presieduta dal regista Gianfranco Pannone e composta da Natalie Cristiani, Alberto Lastrucci, Marco Migani aka Inserire Floppino ed Enza Negroni  – “Certo è molto amato dal suo pubblico. Ed ecco che l’autore cerca di restituirci l’uomo grazie a una complicità intelligente. Ne esce anche il ritratto di un’Italia in via di estinzione, ma non troppo. Un’Italia che fa riflettere sia dal punto di vista sociale che antropologico”.
In Emilia-Romagna il film ha utilizzato diverse location del territorio, coinvolgendo i comuni di Zello d’Imola, nel bolognese; Pannocchia e Pilastro di Langhirano nel parmense; Piacenza e le località di Vigolzone, Bobbio e Castel Sangiovanni; Comacchio, nel ferrarese e, infine, Riccione.

“Sagre Balere”, dall’8 all’11 giugno sarà presentato anche al Cinema Farnese di Roma, insieme a “Hidden photos” di Davide Grotta, vincitore del premio Casa Rossa della sezione Arte,  a “See You in Texas” di Vito Palmieri, e a “Tomba del tuffatore” di Yan Cheng e Federico Francioni, che hanno ottenuto la Menzione Speciale della Giuria.

(Foto: Stopdown)

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Il teaser