Quegli esordi che diventano Visioni Italiane

24 febbraio 2018

Niente red carpet, ma tanta creatività e talento, che si mostrano in formati non convenzionali.
La Cineteca di Bologna promuove, per la 24esima volta, Visioni Italiane, festival che, negli anni, ha saputo riconoscere e valorizzare gli esordi di tanti autori divenuti poi celebri a livello internazionale.
La manifestazione, ospitata nelle sale del Lumière di Piazzetta Pasolini, aprirà il 26 febbraio alle 20:30 con il restauro del classico – ma attualissimo – Sacco e Vanzetti, film del 1971 di Giuliano Montaldo, che sarà presente alla serata. Poi, fino al 4 marzo, proiezioni, incontri e convegni, per presentare e riflettere sul futuro dell’audiovisivo nel nostro territorio e in Italia. Tra questi segnaliamo il 1 marzo, alle 15, Il cinema che verrà, dialogo corale sulle produzioni e gli autori dell’Emilia-Romagna, introdotto dal responsabile di Emilia-Romagna Film Commission Fabio Abagnato, in concomitanza con l’uscita dei bandi a sostegno alle produzioni del Fondo Regionale per l’Audiovisivo. A seguire l’importante attività in corso a Parma, con La formazione: cinema documentario e sperimentale.
Sarà invece lo spettatore al centro del dibattito Il pubblico fantasma, che il 2 marzo alle 14:30 vedrà coinvolti autori e registi del calibro di Susanna Nicchiarelli, Alessandro Aronadio e Alessandro Rak.
Sabato 3 marzo, alle 11, Roy Menarini e Emiliano Morreale modereranno la tavola rotonda Serie tv: futuro o morte del cinema?, tra tradizione autoriale e ritorno al racconto lungo. Spazio anche ai giovanissimi con il Premio Luca De Nigris e il concorso video che ha coinvolto le scuole emiliano-romagnole e attenzione anche al cinema migrante con la decima edizione del Premio Mutti. Serata finale il 4 marzo – tra l’altro notte degli Oscar – con festa a tema e omaggio al pluricandidato Guillermo del Toro e al suo visionario “The shape of water”, già vincitore a Venezia 74. A mezzanotte sarà proiettato “Il mostro della Laguna nera”, film che ha ispirato il cineasta messicano.

Delle principali sezioni in concorso ci parla invece la direttrice artistica di Visioni Italiane, Anna Di Martino

Video

Anna Di Martino racconta il programma di Visioni Italiane