Tra première e Dragoni d’oro ecco il Ferrara Film Festival

16 settembre 2020

Sarà più breve del solito e proietterà solo i film vincitori, ma il Ferrara Film Festival c’è e non rinuncia a una quinta edizione dal vivo perché “il grande cinema va vissuto nella sala cinematografica” insiste il direttore Maximilian Law. Torna dunque, dal 17 settembre al 20 settembre, una rassegna unica nel suo genere, nata nel 2016 come ponte culturale ed economico tra Stati Uniti e Italia ma sempre più orientata verso la scoperta di tutte le cinematografie del mondo.

Al centro delle quattro giornate la selezione ufficiale del 2020, con la proiezione al Cinepark Apollo dei film vincitori nelle varie categorie che spaziano dalle più convenzionali “miglior attore”, “migliore regia”, ad altre innovative incentrate su questioni attuali come “FFF Earth”, sul tema dell’Ambiente e “Young UNICEF”, sul tema umanitario: categoria quest’ultima in cui ha trionfato un corto scritto e diretto dal drammaturgo, sceneggiatore e regista emiliano Emanuele Aldrovandi. Si comincia dunque con la première di apertura (fuori concorso) di The Poison Rose, film diretto da Francesco Cinquemani e George Gallo, con protagonisti John Travolta e Morgan Freeman (e la giovanissima attrice italiana Alice Pagani, star della serie Netflix Baby), che il 18 Settembre sarà proiettato nella versione director’s cut, con 20 minuti di scene inedite girate a Roma, accompagnata dalla presenza del regista e di alcuni attori del film. Poi spazio ai film che hanno trionfato nelle varie sezioni, tutte première europee o italiane, che comprendono lungometraggi, cortometraggi e documentari in cui appaiono molti interpreti popolari nel mondo come Susan Sarandon, Justin Long ed Eric Robert e interpreti italiani come Antonia Liskova, Paolo Pierobon protagonisti di Se un giorno tornerai di Marco Mazzieri e Alessandro Haber, protagonista quest’ultimo di Màt Sicuri, L’ultimo Diogene, film vincitore nella categoria “Emilia-Romagna filmmakers”.

Ad Haber il Ferrara Film Festival assegnerà tra l’altro anche il Dragone D’Oro alla Carriera come attore italiano, mentre i Dragoni d’oro alla Carriera Internazionale andranno alla nota attrice Nastassja Kinski, protagonista di oltre sessanta film che portano firme del calibro di Mastroianni, Polanski, Lynch, Ford Coppola, e al pluripremiato regista Bille August, uno dei pochissimi al mondo ad aver vinto due Palme D’Oro a Cannes.