Mondovisioni a Bologna, per conoscere e riflettere

22 febbraio 2018

Dalla Brexit ai migranti impiegati nei cantieri dei mondiali di calcio in Qatar. Dall’infibulazione al reddito di cittadinanza. L’attualità del cinema del reale si trasferisce per il sesto anno a Bologna con Mondovisioni e la selezione di documentari di Internazionale, presentati in anteprima lo scorso settembre al festival di Ferrara. Sei gli appuntamenti in programma, ospitati alle 21:15 nelle serate Kinodromo al Cinema Europa di via Pietralata.
Il primo appuntamento è per lunedì 26 febbraio con Jaha’s promise di Patrick Farrelly Kate O’Callaghan, che segue la storia di protesta e rinascita di Jaha Dukureh, sposa bambina sottoposta a mutilazione genitale che ha saputo ribellarsi a un destino imposto e segnato. Deputato brasiliano e attivista LGBT, Jean Wyllys è il protagonista di Entre os Homens de Ben, di Caio Cavechini e Carlos Juliano Barros, in visione il 6 marzo, mentre il 26 Guido Hendrix ci condurrà nel delicato processo di arrivo inserimento dei migranti in Italia raccontato nella docufiction Stranger in paradise. Il 17 aprile appuntamento con l’Inghilterra che cambia, il lavoro e gli emigrati, presentati da Timothy George Kelly in Brexitannia, mentre il 23 sarà il reddito di cittadinanza protagonista della serata in Free lunch Society di Christian Tod. Infine, alla vigilia dei mondiali di calcio, si guarda avanti raccontando quelli in Qatar del 2022 con le storie e gli sguardi dei migranti impiegati nei cantieri. Li mostrerà The Workers Cup, di Adam Sobel, che chiuderà la rassegna martedì 8 maggio.
Mondovisioni a Bologna è frutto di una sinergia tra KinodromoHousatonic Sfera Cubicada quest’anno insieme alle testate The Bottom Up ed Emiliodoc, in collaborazione con CineAgenzia.