L'invenzione del reale con Meet the Docs! Film Fest

12 ottobre 2020

Proiezioni, incontri, approfondimenti e cinque workshop, tutto dal vivo, per una quattro giorni di full immersion nel mondo del cinema documentario che racconta attualità, diritti umani e storia. La formula è quella del Meet the Docs! Film Fest, rassegna alla sua quarta edizione che si terrà dal 15 al 18 ottobre alla Fabbrica delle Candele di Forlì.

Fil rouge della programmazione è l’invenzione del reale, tema scelto per incorniciare un’edizione che pone l’accento sulla necessità dell’arte non come innocente ripresa dal vero della vita, ma in quanto filtro che orienta lo sguardo, e perfino trasformativo.

Le proiezioni dei film, nove in tutto, partono con Storie del Dormiveglia di Luca Magi, sostenuto dal Fondo Audiovisivo regionale e nella selezione di  Doc in Tour 2020. Il documentario racconta in modo intimo e poetico gli ospiti del Rostom, struttura d’accoglienza notturna per senza tetto situata nell’estrema periferia di Bologna. Si prosegue con Molecole, l’ultimo documentario di Andrea Segre, presentato in anteprima alla 77a Mostra del Cinema di Venezia, in cui il regista racconta la città lagunare che il lockdown ha riconsegnato alla sua natura, e con Il mondo perduto, una retrospettiva sul grande documentarista Vittorio de Seta, del quale (in collaborazione con la Cineteca di Bologna) verranno proiettati sei cortometraggi che raccontano un mondo che non esiste più.

In collaborazione con Internazionale e CineAgenzia, sono in programma poi tre proiezioni di Mondovisioni: Oeconomia di Carmen Losmann, film presentato alla Berlinale 2020 che svela le regole del gioco capitalistico, Reunited di Mira Jargil, la dolorosa storia di una coppia di dottori siriani e dei loro figli di 11 e 17 anni, separati gli uni dagli altri dalla guerra, e Hong Kong Moments di Zhou Bing, che mostra le storie e i diversi punti di vista di sette persone ritrovatesi al centro delle proteste scoppiate nella metropoli asiatica. Migrazioni e vite al limite sono i temi anche di The Milky Way di Luigi d’Alife, che porta alla scoperta del viaggio dei migranti tra Italia e Francia sulle montagne innevate tra Clavière e Monginevro, e Selfie di Agostino Ferrente, Migliore Documentario 2020 ai David di Donatello, che racconta tramite la voce di due giovani protagonisti quanto sia difficile sfuggire un destino di camorra segnato dalla nascita. Si conclude con Aceh, After di Silvia Vignato, con la difficile eredità con cui si deve convivere ad Aceh, in Indonesia, dopo la fine della guerra civile e l’esaurimento dei giacimenti.

Prima di ogni film, a cui sono regolarmente legati incontri con registi, attori, giornalisti ed esperti delle materie trattate, verrà proposto Emergènza, un mini-doc a puntate curato da Tiresia, sulle problematiche legate alla regolarizzazione promossa dal Decreto Rilancio dello scorso maggio, nella provincia di Forlì-Cesena. Non manca spazio per incontri e dibattiti, che si fa ancora più ricco grazie a cinque workshop dedicati alla formazione al cinema nelle sue varie sfumature, dalla fotografia alla scrittura per Neflix, guidati rispettivamente da Filippo Venturi, Davide Crudetti, Luigi D’Alife, Anita Rivaroli e Giulio Sangiorgio. A proposito di fotografia, è da non perdere l’occasione di visitare la videoinstallazione Storie dal lockdown realizzata ad hoc da Venturi attraverso tre progetti fotografici pubblicati su The Guardian, Washington Post e Il Sole 24 ore. Sarà possibile vederla durante tutto il festival previa prenotazione.

Meet the Docs! Film Fest è sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e dal Comune di Forlì e nasce come sintesi del progetto culturale dedicato al mondo dell’audiovisivo The Act of Looking – L’atto di vedere, ideato da Sunset insieme all’associazione universitaria Koiné Onlus Forlì e a Tiresia.