La voce degli invisibili: torna Terra di Tutti Film Festival

09 ottobre 2019

Ambiente, conflitti, diritti delle donne: sono i temi intorno ai quali si snoda la tredicesima edizione del Terra di Tutti Film Festival. Con più di quaranta film provenienti da oltre venticinque paesi e tanti incontri ed eventi off, a Bologna, dal 10 al 13 ottobre, tra i Cinema Galliera, Odeon e Lumière, l’Università, torna la rassegna cinematografica promossa dalle Organizzazioni Non Governative di cooperazione internazionale allo sviluppo WeWorld GVC Onlus  e COSPE Onlus, con il sostegno di Emilia-Romagna Film Commission, per dare la parola ai cineasti che, con i loro film, accendono una luce sui tanti sud del mondo e dare così visibilità a popoli e lotte invisibili.

Al Festival diretto da Jonathan Ferramola approdano quest’anno molti documentari che hanno già fatto il giro del mondo, come Gaza di Garry Keane e Andrew McConnel, nella selezione ufficiale del Sundance 2019, e Youth Unstoppable, la storia di Slater Jewell-Kemker, giovane attivista ambientalista canadese che per dieci anni ha filmato tutte le manifestazioni e le iniziative a cui ha partecipato. In programma anche Isis, Tomorrow di Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi, presentato durante la scorsa edizione del Festival del Cinema di Venezia, e Anote’s Ark di Camille Jacques (Sundance 2018 e vincitore di CinemAmbiente) che racconta il destino, ormai segnato dai cambiamenti climatici, dell’arcipelago di Kiribati e dei suoi abitanti.

Tra i titoli che raccontano storie al femminile da non perdere Soufra di Thomas Morgan, storia di Mariam Shaar, nata e cresciuta nel campo profughi di Burj El Barajne alla periferia meridionale di Beirut, in Libano (visitato pochi mesi fa anche dall’attrice Susan Sarandon) e di un altro gruppo di donne del campo, che hanno avviato un’attività di imprenditoria nel campo della ristorazione. Sul fronte del tema ambientale arriva invece, tra gli altri, Controcorrente,  docu-film (sostenuto dal basso) di un viaggio lungo tutta la Penisola Italiana, realizzato da Claudia Carotenuto e Daniele Giustozzi, ambientalisti di 25 e 26 anni, partiti da Torino per indagare e raccontare lo stato di salute delle acque.

Uno spazio speciale è riservato anche alle produzioni emiliano-romagnole. Il 10 ottobre, alle 19:15, al Galliera, nel “Making off: Il cinema del futuro” Adam Selo parlerà dei progetti della casa di produzione Sayonara Film, seguito alle 19:30 da “Fare cinema sociale a Bologna”, in cui saranno proiettati tre cortometraggi di nostri autori: La follia degli altri, di Francesco Merini, presentato nel 2018 alla Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione MigrArti; Mon Clochard di Gian Marco Pezzoli e Pizza Boy di Gianluca Zonta, fresco di premio al Sedicicorto di Forlì e in procinto di partecipare alla Festa del Cinema di Roma.

Occasioni di incontro e riflessione sono offerte invece dalla presentazione del nuovo libro di Domenico Quirico in memoria di Giovanni Lo Porto, da una conferenza su Migrazioni tra realtà, narrazione e percezione in programma il 10 ottobre nella Cappella Farnese di Palazzo D’Accursio, con ospiti attivisti, amministrazioni locali e giornalisti noti come Giovanni Maria Bellu, Angela Caponnetto, Marta Serafini e Sabika Shah Povia. Nella stessa giornata nell’Aula C del Complesso di Santa Cristina (UNIBO) i giornalisti Alberto Giuliani e Andrea Casadio condurranno una lectio magistralis su media e solidarietà.
La mattina del 12 ottobre, al Centro Sociale G.Costa, SMK Videofactory curerà invece un workshop sul cinema sociale nel Mediterraneo, mentre di pomeriggio negli spazi del DAS di Bologna approda anche la performance The Border – La Frontiera, un LARP (Live Action Role-Playing) creato e realizzato da Chaos League, che permette ai partecipanti di “vivere” l’esperienza della migrazione. Tra gli ospiti anche Luca Bottura e il collettivo di videomaker de Il Terzo Segreto di Satira ospiti fuori concorso con Following Life venerdì 11 alle 20.45 al Cinema Odeon.

Per il terzo anno consecutivo, il Terra di Tutti Film Festival fa tappa anche a Firenze, al Cinema Stensen. Il 10 ottobre saranno proiettati infatti quattro documentari che raccontano lotte per i diritti, conflitti e storie di resistenza. In programma In limbo di Anja Dalhoff, che segue le vicende di Edward, giovane nigeriano vittima del traffico di esseri umani, Midnight Family di Luke Lorentzen, che pone lo sguardo sulla concorrenza e gli interessi che condizionano la tutela del diritto alla salute in Messico, Nefta Football Club di Yves Piat e Celles qui restent di Ester Sparatore, due film per due punti di vista differenti sulla Tunisia. Sparatore sarà tra l’altro presente in sala per dialogare con Lara Panzani di COSPE Onlus e con la giornalista Flore Murard Yovanovich.