Inizia il Festival del Cinema di Porretta Terme: i grandi film su MYmovies

01 dicembre 2020

Se l’Appennino non va al cinema, il cinema dell’Appennino va su MYmovies. Non si piega alle difficoltà pandemiche lo storico Festival del Cinema di Porretta, che per la sua 19esima edizione propone un programma online ricco di proiezioni e incontri, aperti a un pubblico ampio e amante della settima arte, in attesa di ridare appuntamento al Kursaal nel 2021.
Un’edizione dedicata al talento e al fascino garbatamente potente di Giulietta Masina, di cui il prossimo 22 febbraio ricorrerà il centenario. Il FCP la celebra con la mostra Inedita Giulietta allestita  con il CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia. All’indirizzo https://www.porrettacinema.com/edizioni/19-edizione-2020/mostra-fotografica/ si potranno vedere 22 scatti inediti, provenienti dall’Archivio fotografico della Cineteca Nazionale che ne ripercorrono la carriera, immortalata da Pierluigi Parturlon, Osvaldo Civitati ed Ermanno Consolazione.
Nonostante le nuova, eccezionale, veste streaming la manifestazione non rinuncia certamente alla qualità di visioni e incontri; dal 1 all’8 dicembre si susseguiranno infatti anteprime, webinar con i protagonisti sulla pagina Facebook Porretta Cinema, momenti musicali e di intrattenimento. Il premio alla carriera quest’anno sarà conferito ai Manetti Bros., che tra l’altro in questo periodo sono impegnati sul set a Bologna per le riprese dell’Ispettore Coliandro.
Attesa anche per la nuova sezione La prima volta di… che sarà inaugurata proprio il 1 dicembre da Fuga, lungometraggio d’esordio del grande cineasta cileno Pablo Larraín, mai distribuito in Italia.
Il Festival ospiterà anche la seconda edizione del Premio Elio Petri, con la novità di un riconoscimento anche a un attore, oltre che a un film. Tra i titoli finalisti Volevo nascondermi, di Giorgio Diritti, sublime biopic sulla vita del pittore Ligabue realizzato in Emilia-Romagna e sostenuto dal Fondo Audiovisivo regionale. Si contenderà il prestigioso riconoscimento con Hammamet, di Gianni Amelio, Spaccapietre di Gianluca e Massimiliano De Serio, Non odiare di Mauro Mancini, Miss Marx di Susanna Nicchiarelli, Favolacce di Damiano e Fabio D’Innocenzo e Padrenostro di Claudio Noce.
A decretare il vincitore una giuria di esperti presieduta da Walter Veltroni e composta da Steve Della Casa, David Grieco, Giacomo Manzoli, Alfredo Rossi insieme a Paola Pegoraro Petri e, da quest’anno, anche da Jean A. Gili, professore emerito dell’Università di Parigi I Panthéon-Sorbonne.
La manifestazione proporrà inoltre l’ottava edizione del Concorso Fuori Dal Giro, lasciando spazio a cinque film di spessore che hanno avuto fortuna distributiva. Confermata anche la terza edizione di Uno sguardo altrove, la sezione dedicata al cinema europeo che propone film non così facilmente reperibili in Italia, come Focus, Grandma di Pjer Žalica, in anteprima nazionale il 7 dicembre.

Sempre più legato al territorio il Festival dedica inoltre un Focus alle produzioni dell’Emilia Romagna presentando 3 opere, prodotte e girate in regione. In visione, dunque, due anteprime: Quel che conta è il pensiero di Luca Zambianchi, e Il colore di sera di Spartaco Capozzi. A queste si unisce Gli Anni che cantano di Filippo Vendemmiati, che alla storia del Canzoniere delle Lame. Il documentario è in programma il 3 dicembre e ha ricevuto il sostengo del Fondo Audiovisivo regionale.
Infine si segnala il webinar del 5 dicembre alle 11 ER 2020: l’anno ibrido dei Festival, in cui si parlerà della promozione cinematografica sul territorio in quest’anno così particolare.