Il Giro del Mondo in 80 corti

19 marzo 2019

Scarpe comode e zaino in spalla: pronti a sedersi in platea per viaggiare in tutto il mondo con i migliori cortometraggi internazionali, tutti sottotitolati in italiano, grazie a Il Giro del Mondo in 80 corti organizzato da Amarcort Film Festival e Sedicicorto. Nove tappe a cadenza mensile ospiteranno ottanta piccoli capolavori provenienti da Paesi e continenti lontanissimi tra loro, con il pubblico in giuria a votare le opere migliori per la finale di dicembre.
Si parte giovedì 21 marzo alla Cineteca Comunale di Rimini con i primi dieci film in programma, un mini cartellone che spazia dall’horror al drammatico, dalla biografia all’animazione. Dalla Svizzera arriva infatti Porcelain Stare di Robin Rippman che racconta il sinistro tour di una ragazzina tra le inquietanti bambole di porcellana di una casa sconosciuta. Con le animazioni grafiche di Corp, l’argentino Pablo Polledri racconta invece ambizione, sfruttamento, inquinamento, degrado e corruzione nel magico mondo del libero mercato. Freddie del lussemburghese Andy Bausch combina biografia ed elementi di fantasia per ritrarre la doppia vita dello straordinario Freddie Mercury, mentre Cupids di Angelo Calarco, prodotto in Gran Bretagna, immagina un mondo in cui dietro ogni single c’è un cupido frustrato a caccia del ‘match’ giusto per l’umano di cui si ritrova a prendersi cura. Tutt’altro tono per il film canadese Cheveux Sacrés di Mario Morin, che racconta la storia di conflitti e pregiudizi di Arthur, 8 anni, e Mounia, 35, l’uno senza più capelli, l’altra costretta a nasconderli con un velo. Dai Paesi Bassi arriva Happy New Year di Wander Theunis e Brandon Grötzinger, sorprendente capovolgimento di una vita giunta quasi al termine grazie a una inattesa chiamata d’emergenza nell’ultimo giorno dell’anno, e il surreale A man falls from the sky di Jan Verdijk e Kurt Platvoet. Da Usa e Taiwan arriva invece Wonderland di Tiffanie Hsu, che racconta il tentativo di una ragazza di orgini cinesi e americane di riconciliare famiglia e immaginario sullo speciale campo da gioco di Las Vegas. A rappresentare l’Italia in questa prima tappa del Giro due corti: Peggie di Rosario Capozzolo, che ispirandosi a fatti realmente accaduti affronta il tema della demenza senile come possibilità di viaggiare nel tempo e L’affitto di Antonio Miorin, storia di Angela e Luca, una coppia a cui un contratto d’affitto regalerà l’inizio di una nuova vita.

L’ingresso in sala è gratuito ma si può sostenere la rassegna sottoscrivendo una Fidelity Card da dieci euro che garantisce priorità di accesso con posto riservato e snack offerto per tutte le tappe in programma.