Cinquine David: pioggia di nomination per Volevo Nascondermi. Ottime candidature anche per Lei mi parla ancora e per L’Incredibile storia dell’Isola delle Rose

26 marzo 2021

Pioggia di nomination per il cinema dell’Emilia-Romagna che guida le cinquine dei David Di Donatello con 15 candidature per Volevo Nascondermi di Giorgio Diritti e 2 per Lei mi parla ancora di Pupi Avati, opere sostenute dal Fondo Audiovisivo regionale. Ai due titoli si aggiunge L’Incredibile storia dell’Isola delle Rose di Sidney Sibilia – girato tra Bologna, Rimini e Riccione con il supporto di Emilia-Romagna Film Commission – che concorre alle prestigiose statuette con 10 nomination.
Volevo Nascondermi, prodotto da Palomar con Rai Cinema e realizzato tra Guastalla, Gualtieri e Reggio Emilia, racconta la vita del pittore Antonio Ligabue. Il suo talento e la sua fragilità sono stati magistralmente espressi da Elio Germano, ora nella cinquina per il Miglior attore protagonista. Oltre a questo, il già pluripremiato film concorre ai David anche come: Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Sceneggiatura Originale, Miglior Produttore, Miglior Autore della fotografia, Miglior Compositore, Miglior Canzone originale, Miglior Scenografia, Miglior Costumista, Miglior Truccatore, Miglior Acconciatore, Miglior Montatore, Miglior Suono, Miglior Effetti visivi.
Cercherà di contendere il premio a Elio Germano Renato Pozzetto, in nomination come miglior attore per Lei mi parla ancora di Pupi Avati, che lo ha scelto e lo ha guidato per una interpretazione intima e commovente. Il regista bolognese è in lizza anche per il David alla Miglior sceneggiatura non originale con il figlio Tommaso. Il film è infatti basato sull’omonimo libro di Giuseppe Sgarbi, una storia d’amore e di famiglia, che per 65 anni ha unito Nino e Caterina, genitori di Vittorio ed Elisabetta, e che è proseguita nel ricordo di lui dopo la scomparsa dell’adorata compagna. Prodotta da Bartlebyfilm e Vision Distribution – che è anche distributore – in collaborazione con Duea Film l’opera è stata realizzata in buona parte tra Ferrara, Riva del Po, Copparo, Bondeno, Argenta, luoghi in cui la storia è ambientata e in cui la famiglia Sgarbi ha vissuto.

Prodotto da GroenlandiaL’incredibile storia dell’Isola delle Rose racconta la vita e il genio dell’ingegnere bolognese Giorgio Rosa che, sull’onda del mare rivoluzionario sessantottino, costruì una piattaforma artificiale galleggiante, in prossimità di Torre Pedrera, al largo di Rimini, fuori dalle acque territoriali, proclamandola stato indipendente.
Un inno giovanile alla libertà, il suo, che divenne microuniverso, con l’Esperanto come lingua ufficiale, e gestito da un proprio Governo, gettando per quasi un anno scompiglio tra le istituzioni e l’opinione pubblica italiana e internazionale. Il sogno di Rosa – morto nel 2017 –  si infranse tra i flutti nella primavera del 1969, con la distruzione della piattaforma e del suo mondo utopico. Tra le categorie a cui concorre spiccano le nomination al David Giovani per Sidney Sibilia, come Miglior Produttore per Matteo Rovere e come Miglior attrice e Miglior attore non protagonista rispettivamente per la bolognese Matilda De Angelis e per Fabrizio Bentivoglio.
Un plauso va infine a Gas Station della giovane Olga Torrico, che si è distinto nella cinquina del Miglior Cortometraggio, con un David già assegnato a “Anne”, di Croce e Malchiodi. Il film della Torrico, storia di ambizioni e desideri che trovano una rivalsa, è stato prodotto dalla bolognese Sayonara Film con Factory Film, che lo ha anche distribuito insieme a Elenfant Film.

La cerimonia di premiazione si terrà martedì 11 maggio, in prima serata su Rai1, e sarà condotta da Carlo Conti