Ce l’ho corto: diventa festival la rassegna più underground di Bologna

28 novembre 2019

Giovane, internazionale, creativo, senza filtri. Dopo quattro anni come rassegna Ce l’ho corto diventa festival, con una tre giorni bolognese dedicata ai cortometraggi indipendenti di tutto il mondo e con la conturbante zona off di visioni e dibattiti della sezione Ce l’ho Porno.
Curata dall’Associazione Culturale Kinodromo la manifestazione sarà ospitata dal Teatro San Leonardo di Via San Vitale dal 28 al 30 novembre, includendo anche eventi extra, banchetti e party. Una nuova formula con una mission invariata: dare la possibilità ai giovani autori di avere una vetrina per mostrare le proprie idee e talenti, confrontandosi contemporaneamente con autori affermati.
Al centro della tre giorni l’omonima sezione “Ce l’ho Corto”, con cortometraggi low budget prodotti da autori emergenti under 30 e non ancora distribuiti. I lavori saranno valutati e i vincitori premiati con la promessa di distribuzione, da Elenfant Distribution e Sayonara Film.

La Sezione Internazionale ospita invece film internazionali di registi affermati, come Charles Williams e Vito Palmieri, nominato al David di Donatello, che porterà “Da Teletorre19 è tutto!”, opera realizzata con il sostegno di Emilia-Romagna Film Commission.

Dalla collaborazione con il collettivo Inside Porn nasce invece la Sezione Ce l’ho Porno, con undici cortometraggi che affrontano il tema della sessualità nella sfera privata e sociale. La pornografia diventa strumento, in questo caso, per rappresentare i diversi immaginari sessuali, toccando non solo le tematiche dell’erotismo, ma anche dell’affettività e del rapporto col proprio corpo.

Ultimo ma non ultimo Ce l’ho Contest si compone, infine, di cortometraggi a tema cibo girati nel tempo record di 72 ore dalle dieci troupe bolognesi che hanno partecipato al Ce l’ho Corto Video Contest.