Berlinale 2020: i protagonisti dell’Emilia-Romagna

30 gennaio 2020

Sicuramente per l’Emilia-Romagna sarà un’edizione da ricordare, quella della Berlinale 2020, che stenderà il red carpet per la prima volta anche a un film sostenuto dal Fondo per l’audiovisivo regionale.
Emilia-Romagna Film Commission, guidata dal responsabile Fabio Abagnato, sarà infatti al seguito del film in concorso Volevo nascondermi di Giorgio Diritti, in cui uno stupefacente Elio Germano interpreta Antonio Ligabue, artista travagliato e complesso che ha segnato la pittura e la scultura del ‘900.
Girato tra Guastalla, Gualtieri e Reggio Emilia, il film ha richiesto un lungo periodo di lavorazione, consolidando le attività sul nostro territorio della casa di produzione Palomar e incentivando la presenza di RAI anche in altri progetti come, ad esempio, la fortunata serie tv “La Guerra è finita”, realizzata sempre nel reggiano. Dopo la prima mondiale al Festival “Volevo nascondermi” arriverà nelle sale cinematografiche dal 27 febbraio, distribuito da 01.
La Berlinale ha però mostrato di apprezzare i progetti emiliano-romagnoli anche nelle altre sezioni della manifestazione. Per il suo 50esimo anniversario Forum proporrà 35 film in programma, come sempre espressione della fusione tra tradizione e creatività innovativa. Tra questi troveremo David Zamagni e Nadia Ranocchi di Collettivo Zapruder con Zeus Machine. L’Invincibile, opera dedicata alle dodici fatiche di Ercole, celebrate in insolite e attuali declinazioni. Accogliendo il nesso con il mitico personaggio e determinate ad andare fino in fondo, persone comuni si fanno infatti interpreti autentiche del richiamo eroico, in continua tensione tra la vetta dell’Olimpo e la sfera terrena. Zapruder filmmakersgroup è stato fondato nel 2000 a Roncofreddo, un piccolo borgo del forlivese, grazie all’intuizione dei cineasti David Zamagni, Nadia Ranocchi e Monaldo Moretti, dedicando il nome a Abraham Zapruder, il cineamatore che riuscì a filmare l’omicidio di John F. Kennedy. Da subito il gruppo si è distinto per l’originalità delle produzioni, sperimentando incessantemente nuovi formati che abbracciano le arti performative, cinematografiche e figurative, ottenendo numerosi riconoscimenti internazionali. Anche questo film è stato sostenuto dal Fondo per l’audiovisivo regionale.

La Cineteca di Bologna, presente in tutti gli appuntamenti internazionali di rilievo, non poteva mancare proprio nell’anno dedicato a Federico Fellini, in cui il grande progetto Fellini 100 lo sta celebrando con tanti appuntamenti. A Berlino, la fondazione bolognese porterà, con The Film Foundation, il restauro di Il bidone, film del 1955 di cui il Maestro riminese curò la regia e la sceneggiatura, realizzata insieme a Ennio Flaiano e Tullio Pinelli. Il restauro, realizzato a Bologna presso L’Immagine Ritrovata, è stato curato in collaborazione con Titanus grazie al sostegno di George Lucas Family Foundation.

Sarà comunque il Padiglione Italia del Mercato del festival la base operativa delle attività di Emilia-Romagna Film Commission, la cui presenza si concentrerà sulla promozione dei servizi e dei bandi 2020 destinati alle produzioni locali, nazionali ed estere in ambito cinematografico e audiovisivo. Attualmente aperti, i bandi sono suddivisi in due chiamate: la prima chiuderà il prossimo 28 febbraio, mentre la seconda verrà avviata dal 1 al 31 luglio.  Molti operatori emiliano-romagnoli – o legati al territorio – saranno presenti al Mercato e agli screenings; tra tutti si segnala la promozione di Si muore solo da vivi, lungometraggio di Alberto Rizzi con un cast che vede, tra gli altri, Alessandro Roia, Alessandra Mastronardi e Neri Marcorè. Il film, prodotto da K+ di Nicola Fedrigoni e distribuito da Fandango è pronto per l’uscita nelle sale cinematografiche

Per informazioni e appuntamenti scrivere a filmcom@regione.emilia-romagna.it