Arriva on demand “Si muore solo da vivi”, e il romanticismo scorre lungo il Po

18 giugno 2020

Ricominciare dopo il terremoto del 2012, riprendere in mano le redini della propria vita, riaccendere passioni mai del tutto spente. Rialzarsi e vivere, esigenza estremamente attuale e forte anche ora, dopo questi terribili ultimi mesi. Dal 19 giugno arriva on demand nelle principali piattaforme, e nelle arene estive italiane, la commedia romantica Si muore solo da vivi, opera prima di Alberto Rizzi realizzata nel reggiano e sostenuta dal Fondo Audiovisivo dell’Emilia-Romagna.

Dopo il successo di “Finché c’è prosecco c’è speranza” KPlusFilm (K+), con Nicola Fedrigoni e Valentina Zanella, scommette quindi su un nuovo progetto in cui il territorio è parte determinante della storia; un progetto in cui ha creduto anche Fandango che ne cura la distribuzione.
In “Si muore solo da vivi” sono infatti il Po, la golena, i filari di alberi e la vita nella bassa reggiana a fare da sfondo all’esistenza di Orlando, quarantenne solitario e musicista fallito a cui il sisma dà letteralmente una scossa intima e dolorosa, ma anche la possibilità di rimettersi in gioco: accudendo la nipote, ricomponendo la band, ritrovando gli amici e soprattutto Chiara, un amore indimenticabile che ritorna dal passato.

Il cast è composto da nomi noti al grande pubblico: Orlando è impersonato da Alessandro Roja, mentre Chiara ha il volto dolce di Alessandra Mastronardi. Ad affiancarli Neri MarcorèFrancesco Pannofino, con la partecipazione straordinaria di Amanda LearRed CanzianUgo Pagliai.

Le riprese sono durate 28 giorni e, in Emilia-Romagna hanno interessato i comuni di Gualtieri, Brescello, Guastalla, Castelnuovo di Sotto e Boretto.

Video

Il trailer del film