Profondo rosso

Un jazzista che si fa detective per sfuggire a un destino di vittima, una villa degli orrori sepolti, una storia d’ordinaria follia, la mai superata tragedia dell’infanzia. E una costruzione implacabile, un impressionante accumulo di dettagli che non perde mai di vista la simmetria, un lavorio lucido sui nervi di chi guarda che confonde gli appelli alla logica. Un grande film senza precedenti e senza epigoni nel cinema italiano, e non solo.

Italia, 1975 – regia di Dario Argento – con David Hemmings, Clara Calamai, Macha Méril, Eros Pagni, Giuliana Calandra, Gabriele Lavia – durata: 123′

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