"Si può fare!"

09 gennaio 2017

Il cinema in Emilia-Romagna non solo come grande tradizione del passato ma anche come sistema impresa, all’avanguardia nella produzione, nella promozione e nella formazione di operatori e maestranze. Il 2016 è stato un anno di svolta e di consolidamento per il settore, che ha iniziato a raccogliere sul territorio i primi importanti risultati, dopo l’attuazione della Legge Regionale 20 del 2014, che ha tra l’altro formalizzato le funzioni della Film Commission e il suo ruolo chiave nella gestione del Fondo per l’Audiovisivo. Nel 2015 i primi attesi bandi hanno previsto il sostegno alle produzioni nazionali e internazionali e regionali. Nell’anno appena conclusosi a questi si è aggiunto anche quello a supporto dello sviluppo di nuovi progetti, con l’obiettivo di favorire la fase di genesi e scrittura di un film.
A oggi i dati sono molto incoraggianti, partendo dal finanziamento di 60 opere tra le 184 pervenute, che vedono sì i prodotti regionali in primo piano, ma anche una progressiva espansione nazionale e internazionale. Eterogenei i generi interessati dal contributo della Regione: 29 i documentari o docu-fiction; 15 i lungometraggi; 7 i film o serie tv; 6 le serie per il web e 3 i cortometraggi. Il costo totale dei progetti presentati è di 19.220.743 euro, di cui 2.485.120 finanziati dai bandi del Fondo. Notevole anche la ricaduta diretta sul territorio, stimata in 9.509.667 euro.

Oltre all’incremento dei ciak, l’Emilia-Romagna si sta facendo conoscere a livello internazionale come terra di festival. Sono infatti oltre 50 le manifestazioni cinematografiche che, durante l’anno, richiamano presenze da tutto il mondo, forti anche dei quasi 122.000 posti offerti dalle 433 sale (delle quali 199 sono state digitalizzate con fondi regionali). Basti pensare al Cinema Ritrovato, al Biografilm e al Future Film Festival – solo per citarne alcuni – che nell’ultimo biennio hanno avuto una crescita di spettatori notevole, riempiendo cinema e piazze, anche di centri vicini e lontani dal capoluogo, Bologna. L’incremento del plafond destinato a festival e rassegne ha portato la Regione a finanziare, nel 2016, 25 domande tra le 40 pervenute, contro le 8 sostenute nel 2015, per un totale di 1.176.927 euro.
L’intervento regionale guarda però oltre le manifestazioni tout court, concentrandosi anche su progetti triennali di promozione della cultura cinematografica di più ampio respiro. Tra questi spiccano certamente l’attività di ricerca, restauro e archiviazione della Fondazione Cineteca di Bologna – nell’ultimo biennio forte di un contributo di 1.455.000 euro – e le convenzioni con soggetti qualificati a portare avanti attività di documentazione, nonché di alfabetizzazione e formazione del pubblico, per complessivi 435.000 euro annui.

Il sistema cinema regionale è frutto di una sinergia vincente tra quattro assessorati che vede, oltre alla Cultura, attivamente impegnati anche Attività produttive, Turismo e Formazione. Proprio a quest’ultimo, si devono i due bandi legati a percorsi di alta formazione e di consolidamento delle imprese in ambito cinematografico, per cui, nel 2015, sono stati previsti circa 800.000 euro complessivi, destinati a 45 progetti.
Nel 2016 l’attività formativa ha proposto due ulteriori azioni, destinate alla qualificazione delle professionalità nel settore cinematografico e audiovisivo e alla formazione in partenariato con soggetti che organizzano festival e rassegne, per un totale di 1.250.000 euro.
La collaborazione con l’Assessorato al Turismo ha consentito a di concretizzare attività di promozione internazionali, come la partecipazione alla Berlinale nel 2016, per presentare il Fondo per l’Audiovisivo e le numerose location perfette per un set, o attraverso il web, pubblicizzando i servizi offerti. Attualmente sono in fase di definizione con APT sia ulteriori azioni per promuovere il Fondo e per accogliere produzioni italiane ed estere sia la candidatura di progetti di cooperazione transnazionale a valere sul Programma Italia-Croazia, per integrare le risorse europee con quelle del Fondo e degli Enti locali con quelle di Film Commission e Turismo.

Il 2016 ha visto anche la pubblicazione del nuovo, atteso, portale del cinema regionale cinema.emiliaromagnacreativa.it rivolto sia agli operatori sia agli appassionati. Questo ha consentito di dare molta visibilità alle location e alle attrattive del territorio con oltre 800 immagini in costante implementazione, e di strutturare capillarmente la banca dati della Guida alla Produzione, che attualmente presenta 427 contatti di professionisti e tecnici attivi sul territorio. Per rendere ancora più efficace e immediato l’aggiornamento, nel prossimo periodo gli interessati potranno inserire e modificare direttamente i propri dati, allegando il curriculum vitae completo.

(Immagini tratte dai set dei film: “Lovers” di Matteo Vicino; “Nobili bugie” di Antonio Pisu; “Mi chiamo Renato”, di Paolo Muran)

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