Doc in Tour fa undici: il meglio del cinema del reale made in Emilia-Romagna

14 marzo 2017

Arte, sociale, storie di vita, passando per l’attualità di una società in trasformazione: torna Doc in Tour, la rassegna più attesa dedicata al cinema del reale che, anche in questa edizione, propone il meglio della produzione con al centro autori, contenuti e case di produzione dell’Emilia-Romagna.
Protagonista del 2017 è il numero undici: tanti sono infatti gli anni della manifestazione e altrettanti i film selezionati, proiettati in alternanza in 43 sale del territorio regionale dal 15 marzo al 31 maggio, per un totale di 172 passaggi. Il taglio del nastro spetterà a Ho conosciuto Magnus, il film di Paolo Fiore Angelini, dedicato al grande fumettista bolognese Roberto Raviola, che si potrà vedere alle 21 al Cinema Mandrioli di Ca’ De Fabbri, alle porte di Bologna, in compagnia del regista, che incontrerà il pubblico.
L’unicità di Doc in Tour sta nell’aver saputo valorizzare, su larga scala, opere di grande qualità ma con difficoltà distributive, instaurando un rapporto privilegiato tra autori, cinema e pubblico. Oltre al film di Paolo Fiore Angelini, sui grandi schermi passeranno Come in un film – la vera storia di Gabriele Tinti, di Riccardo Marchesini (in questi giorni in sala anche con Caro Lucio ti scrivo), che racconta la vita del “Paul Newman della bassa”, interprete di oltre 140 film. Un altro biopic è Circle, di Valentina Monti,  che ci addentra nelle vicende della famiglia Togni, uno dei più importanti clan circensi della storia. Parlano invece di ambiente, energie alternative e trasformazioni dei luoghi Finché lassù c’è il sol, di Elisa Bucchi & Nicola Bogo, e La Ville Engloutie di Anna De Manincor, tra l’altro fresca di vittoria dell’ultima edizione del festival Visioni Italiane. L’incredibile storia della mitica casa automobilistica Bugatti è raccontata ne La fabbrica blu, di Davide Maffei e Alessandro Barbieri, mentre di guerra e migranti parlano Dert, di Mario e Stefano Martone, The black sheep, di Antonio Martino e A seafish from Africa – Il mio amico Banda, diretto da Giulio Filippo Giunti. Non mancano infine due documentari realizzati all’interno del Carcere di Bologna Dozza, raccontando la straordinaria esperienza della squadra di rugby del carcere ne La prima meta, di Enza Negroni, e il corso sulla Costituzione Italiana a cui hanno partecipato dei detenuti musulmani, ripresi da Marco Santarelli in Dustur.

I cinema aderenti all’iniziativa appartengono alla Fice – Federazione Italiana Cinema d’Essai, che con Regione Emilia-Romagna, D.E-R – documentaristi Emilia-Romagna e Progetto Fronte del Pubblico promuove da sempre la manifestazione

 

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I trailer dei film in rassegna

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