Dalle prime visioni al Cinema Ritrovato: riflettori su Parma Film Festival

10 ottobre 2016

Proiezioni, eventi, incontri, focus e tanti ospiti prestigiosi: Parma srotola il red carpet con il suo Film Festival che, dall’11 ottobre al 1 dicembre, porterà in città il grande cinema e presenze internazionali. Molto ricco il programma, con oltre 50 film presentati nelle 5 sezioni, tra cui la retrospettiva dedicata al maestro sovietico Andrei Tarkovskij in cui si potrà vedere tutta la filmografia, ricordando così il trentennale della sua scomparsa. Su grande schermo, dunque, si susseguiranno capolavori come “Il rullo compressore e il violino”, mediometraggio del 1960, passando attraverso “Nostalghia”-  che nel 1983 vinse il Grand Prix a Cannes –  fino all’ultima opera “Sacrificio”, realizzata nel 1986, anno della sua morte.
Durante il festival si concluderà anche il focus sul polacco Krzysztof Kieslowski  avviato la scorsa primavera. In proiezione gli ultimi episodi del “Decalogo”, opera che consolidò il successo internazionale del cineasta, a vent’anni dalla morte considerato uno dei più grandi registi della storia del cinema.

Importante la sezione Classici della manifestazione, realizzata in collaborazione con la Cineteca di Bologna e il laboratorio di restauro bolognese “L’Immagine Ritrovata”, con una proposta di veri e propri cult movies: dal film inaugurale della manifestazione, “I Cancelli del Cielo”, meravigliosa e imponente opera western  di Michael Cimino (che, per gli scarsi incassi e i costi esorbitanti di realizzazione, causò il fallimento della United Artists), a la “Morte corre sul fiume”, unica opera registica di Charles Laughton;  e ancora, il classico dei classici del 1932 “Freaks” di Tod Browning; infine l’affascinante “Lumière! La scoperta del cinema”, splendido omaggio ai padri fondatori della settima arte, curato da Thierry Frémaux.

Attesa e curiosità anche per le prime visioni e gli ospiti. A partire dall’anteprima nazionale di “Snowden” di Oliver Stone – sul tecnico informatico della CIA, responsabile della rivelazione di informazioni segrete governative su programmi di intelligence – proseguendo con il maestro di Bobbio Marco Bellocchio, che interverrà per presentare il suo ultimo film “Fai bei sogni”, tratto dall’omonimo libro autobiografico di Massimo Gramellini. E ancora, Franco Piavoli, con la sua “Festa” e Ugo Gregoretti e Gianfranco Pannone  in una conversazione semiseria nel doc breve “Con Ugo”. Ultimi, ma non ultimi, Emilio D’Alessandro e Filippo Ulivieri con “S is for Stanley”, dedicato al grande Kubrick e all’amicizia che lo ha legato per un trentennio con D’Alessandro, suo autista personale.

Non mancherà infine uno sguardo sulla Memoria, con la sezione itinerante nei 5 Comuni dell’Unione Pedemontana Parmense, sul 70esimo anniversario della Repubblica e del Suffragio Universale, in cui verranno proiettati film a soggetto come “La ragazza di Bube” e “Una vita difficile”, ma anche  documentari d’autore che tracceranno un ritratto della donna italiana nella società del ventesimo secolo, attraverso importanti rivendicazioni e  difficili conquiste.

Parma Film Festival è organizzato dal Circolo del cinema Stanley Kubrick e sostenuto da Regione Emilia Romagna, Fondazione Monteparma, Unione Pedemontana Parmense, Università degli Studi di Parma e Chiesi Farmaceutici

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