Il Cuore d’Argentina batte a Bologna

Dal 1 all’8 luglio Teatri di Vita dedica un festival al Paese del Tango tra sapori, danza e cinema

28 giugno 2017

Anteprime, incontri, danza, musica, proiezioni, cibi, per scoprire a Bologna un’Argentina insolita e in grande fermento culturale. L’idea è di Teatri di Vita, che ha promosso al Parco dei Pini il festival Cuore d’Argentina, con un programma ricco di eventi che spaziano dal teatro alla “Milonga queer”, in cui il ballo va oltre il genere, e decisamente fuori dagli schemi.
Interessante anche la selezione cinematografica, con nove proposte di qualità, a partire dall’anteprima nazionale di Tango queerido, documentario di Liliana Furio, che mostra l’evoluzione della danza di Buenos Aires più amata nel mondo e le nuove relazioni che la animano (1 luglio, ore 22.30).

Il 2 luglio, buio in sala per l’umorismo noir e dissacrante di Damián Szifron in Storie pazzesche, vincitore del BAFTA 2016 come miglior film straniero, e titolo che non poteva certamente mancare in programma. Sei episodi, con al centro i temi della vendetta e della violenza, che hanno incantato i fratelli Almodòvar, produttori del film.
Profondamente autobiografico è il pluripremiato Infanzia Clandestina, in cui il regista Benjamín Ávila, porta su grande schermo un’Argentina anni ’70 attraverso gli occhi di un bambino, figlio di perseguitati dal Regime militare che, in questa condizione di costante terrore, passerà dall’infanzia all’adolescenza. (3 luglio, ore 22:30).

Altre due anteprime il 4 e il 5 luglio con altrettante proiezioni. La prima è La parte por el todo, film di Andrés Martinez Cantó, Santiago Nacif Cabrera e Roberto Persano, che racconta forse uno dei capitoli più agghiaccianti della dittatura argentina: il rapimento di neonati di prigioniere dasaparecide e il loro affidamento a famiglie di militari. Il film è in lingua originale con sottotitoli. La seconda è invece il visionario Noche, di Leonardo Brzezicki, con un gruppo di amici  che si ritrova nella casa in cui ha vissuto uno di loro prima di togliersi la vita.

Protagonista della serata del 6 luglio è invece Corso Salani, prematuramente scomparso 7 anni fa, sicuramente, uno degli autori più indipendenti e interessanti del nostro cinema. Alle 22:30 verrà proiettato Mirna, pellicola del 2009 e, probabilmente, il più intimo e profondo tra tutti i suoi film, in cui vediamo la fuga da Buenos Aires di una ragazza alla ricerca di un nuovo posto nel mondo .

Viene invece dall’ultima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia Il cittadino illustre, film scelto anche a rappresentare l’Argentina agli Oscar 2017. Originale e sorprendente l’opera di Gastón Duprat e Mariano Cohn racconta di un Nobel per la letteratura che vive in Europa e che accetta l’invito del paese natale argentino a ritirare un premio. Circondato dalla curiosità, a volte morbosa, dei compaesani, e dai ricordi più o meno belli del suo passato, lo scrittore riscopre così la propria comunità, ma anche tutte le divergenze che lo hanno condotto lontano (7 luglio, ore 22:30)

L’ultimo giorno di programmazione regala invece un doppio appuntamento. Alle 21:15 con La Antena, di Esteban Sapir, moderno atto d’amore in bianco e nero alle origini del cinema; alle 22:30 il festival chiuderà invece con l’Omaggio a Santiago Bou Grasso, e quattro dei corti in stop-motion dell’illustratore e regista, premiato in numerosi festival internazionali.

Video

Il trailer del festival