Biografilm Festival premia i suoi vincitori

19 giugno 2017

To stay alive: a method, di Arno Hagers, Erik Lieshout e Reinier van Brummelen trionfa al tredicesimo Biografilm Festival di Bologna. La giuria, formata da Michael Madsen, Chiara Griziotti, Clive Oppenheimer, Anna de Manincor, Menotti ha infatti assegnato all’opera il Best Film Unipol Award, che la incorona regina del concorso 2017.

Il LifeTales Award, conferito alla biografia più travolgente, quest’anno è stato invece dato a una persona e non a un film. Si tratta di Qurban Ali Afzali, uno dei protagonisti Nothingwood, di Sonia Kronlund, che incarna l’unicità mondiale di ogni individuo, mostrando contemporaneamente un incredibile mondo cinematografico in Afghanistan. Nothingwood si aggiudica anche il Premio Hera, nuovi talenti.

A Spettacolo, di Jeff Malmberg, Chris Shellen
, va la menzione speciale della giuria, “per aver celebrato la tradizione cinquantennale dell'”autodramma” di Montichiello, dove la coscienza collettiva di una piccola comunità toscana, con i suoi dubbi e preoccupazioni, trova voce ogni anno in una rappresentazione teatrale nella piazza del paese”.

Nella sezione italiana di Biografilm, la giuria nazionale, composta da Federica Masin, Giovanni Cioni, Alfonso Maiorana, Enza Negroni, Giovanni Troilo ha decretato miglior film Oltremare, di Loredana Bianconi, intenso viaggio nella memoria della colonizzazione italiana in Africa.

L’Emilia-Romagna applaude comunque con orgoglio al suo cinema, con la premiazione come biografia italiana più travolgente de Il Principe di Ostia Bronx, diretto da Raffaele Passerini e prodotto dalla bolognese Kinè. Lo stesso premio è stato assegnato anche dal Pubblico e dai Follower, con il conferimento dell’Audience award e del Follower award, come miglior film italiano.

La menzione speciale, invece, va a Cinema Grattacielo, di Marco Bertozzi, storia di un edificio divenuto un simbolo per Rimini e per le persone che vi vivono. Il film è stato realizzato con il contributo della Regione Emilia-Romagna.

Il pubblico del Festival non ha comunque avuto dubbi: nel 2017 il miglior film internazionale non è uno, ma due. Sono così premiati ad Ex Aequo An Inconvenient Sequel: Truth To Power di Bonni Cohen, Jon Shenk e, ancora una volta in sintonia con la Giuria ufficiale, Spettacolo, di Malmberg e Shellen.

Grande vincitore di questa edizione è però il Biografilm stesso. In ventidue giorni di eventi (iniziati prima delle proiezioni, con l’attività del collaterale Bioparco), il Festival ha proposto al pubblico bolognese 20 concerti e ben 108 film, 90 dei quali di produzione europea. 71 i film in anteprima, tra i quali è raddoppiato rispetto al 2016 il numero di film presentati in anteprima Europea o Internazionale, che passano dai 26 del 2016 ai 52 di questa edizione. Da segnalare che, un quinto dei film selezionati, sono opere prime, segno che molta attenzione è data ai lavori di autori emergenti.
Anche il numero totale di artisti che non sono voluti mancare all’appuntamento bolognese è aumentato del 30%, e tra essi si segnalano nomi importanti quali Soko, madrina del festival, l’attore Pierce Brosnan, ospite d’onore di questa tredicesima edizione, Peter GreenawayEleanor e Francis Ford Coppola, Sabina Guzzanti, Michael Madsen e Piera Degli Esposti.

Infine, trend positivo anche per il mercato che, nella tre giorni di Bio to B, ha proposto ben 18 pitch di altissimo livello (9 dei quali presentati a Bologna in anteprima mondiale), con un significativo intervento dei soci ANICA, la riconferma delle Film Commission regionali, di Doc/it – Associazione Documentaristi Italiani e D.E-R – Documentaristi Emilia-Romagna.

Biografilm si proietta ora verso la quattordicesima edizione, prevista sempre a Bologna nel giugno del 2018.

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